Mannaggia mannaggia

22 ottobre 2013

Giusto per futura memoria.

Beppe Grillo, in un suo post del 22 ottobre 2013:

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Silvio Berlusconi, in un lancio AdnKronos del 27 giugno 2013 (ma sono abbastanza sicuro che l’abbia detto molte altre volte negli ultimi anni)

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Ma allora ditelo che non volete riconoscere i nunzi della salvezza!

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Il “kebab arrotolato”, solo carne, insalata e pomodoro, è buonissimo accompagnato da un bicchierino di tè turco, caldo e dolce.

L’ayran invece (bevanda a base di yogurt, acqua e sale) non riesco a farmelo piacere.

Ieri pomeriggio, in centro:

Tizio per strada: Buon giorno, dottore.

Io (distrattamente): Buon giorno.

Tizio (vedendomi perplesso): Non si ricorda di me, vero?

Io [in effetti non ho idea di chi sia questo, ma mi dispiace farlo rimanere male, e quindi metto su la faccia più cordiale che mi viene e mento]: Sì, certo che mi ricordo (e cerco di tirare dritto)

Tizio (facendomisi appresso e tendendomi la mano): Ah, bene. Come sta? Come sta la famiglia?

Io [porca vacca, adesso sono incastrato] : Bene, bene, grazie.

Tizio (con espressione contrita): Purtroppo devo darle una brutta notizia. Papà è morto due settimane fa.

Io [ma chi è questo? E chi è suo papà?]: Mi dispiace.

Tizio: Eh, e a me va male, sa? Non ho più una casa. Mi lavo in un centro d’accoglienza e dormo in stazione. Ho parlato con l’assessore, che forse mi aiuta con un alloggio popolare, ma dovrò aspettare ancora delle settimane.

Io [aspetta, aspetta, adesso vedo dove stiamo andando a finire]: Mi dispiace. Bisogna farsi forza.

Tizio: Non è che mi potrebbe dare qualcosa per aiutarmi?

Io [ecco che ci siamo]: Mi spiace, ma in questo momento ho il portafoglio vuoto (e mi preparo a insistenze, richieste di aiuti successivi ecc.)

Tizio dismette immediatamente l’espressione contrita e se ne va senza salutare, alla ricerca di altri “dottori” da fermare.

Già che ero partito con il post precedente, ho deciso di googlare anche i nomi dei candidati di Monti al Senato.

Stesse premesse e stesse avvertenze del post sulla Camera.

Qui ho trovato qualcosa di più rispetto al post precedente, ma ho barato un po’ sulla regola dei “primi cinque link”; in alcuni casi ho aggiunto la data di nascita per evitare gli omonimi, in altri sono andato a vedere oltre il quinto link.

1. Alessandro Maran link 1 link 2 link 3 link 4 link 5
2. Roberto Molinaro link 1 link 2
3. Maria Pia Fantini in Italia i curricula si fanno solo con i titoli. Luogo e data di nascita sono dati trascurabili. Forse potrebbe essere questa.
4. Leonardo Zappalà link 1 link 2
5. Ivo Della Polla sembrerebbe essere questo. Altro su di lui non ho trovato
6. Gianpaolo Piccini link 1 link 2
7. Antonella Pulsator link 1 link 2

Circolano in questi giorni le liste Monti per Camera e Senato. Da più di qualche parte si legge che i nomi elencati non dicono granché, ed in effetti neanche a me dicono molto.

Il sito di “Scelta Civica” ad oggi dà pochissime informazioni. Anzi, praticamente nessuna. Per ogni regione ed ogni distretto c’è una lista di nomi, luoghi e date di nascita. Stop. Dei candidati si sa solo che non sono mai stati parlamentari (e questo sarebbe un vantaggio?), non sono né condannati, né soggetti a processi penali, si impegnano a prevenire situazioni di conflitti d’interesse, si impegnano a comunicare l’identità dei finanziatori della campagna elettorale e a trasmettere la propria dichiarazione dei redditi 2011. Ma sulle persone, niente. Neanche sulle poche “star” (per lo più i capolista) le cui fotografie compaiono in calce alla home page di “Scelta Civica“: cliccandoci sopra si apre una pagina con le stesse informazioni, cioè praticamente nessuna.

Ho fatto quindi la cosa che fanno tutti i computer-dotati: ho googlato i nomi.

In questo post colleziono, per maggior comodità, i link secondo me più significativi fra i primi cinque che mi dà oggi Google cercando il nome di ciascun candidato. Lo so, non è una gran ricerca e la può fare chiunque, ma almeno vi risparmio la fatica. In alcuni casi non ho trovato nulla (nulla! Per un candidato al Parlamento della Repubblica nell’anno 2013!). In alcuni casi dati troppo vaghi per essere sicuri di aver individuato il candidato giusto e non un omonimo.

Ecco la mia lista, salvi errori ed omissioni.

1. Gian Luigi Gigli link 1 link 2
2. Claudio Ceper link 1 link 2
3. Cristiana Gallizia link 1 link 2
4. Mauro Bussani link 1 link 2
5. Maurizio Cechet c’è un Maurizio Cechet abbastanza nominato su Internet che è un ex giocatore d’azzardo patologico. I dati sono troppo pochi per poterlo associare al candidato.
6. Giancarlo Pivetta c’è un omonimo ex giocatore di rugby (certamente non è lui il candidato), ed uno spedizioniere di Venezia. Nessuno dei due dovrebbe essere il candidato.
7. Anna Vatri zero. Troppo pochi i dati anche per fare delle ipotesi.
8. Barbara Federico Con il nome e basta non ho trovato nulla. Googlando nome e data di nascita, il sesto link è questo
9. Elena Berghinz nulla. Nenache omonimi. Solo i link alla lista Monti.
10. Irene Giurovich potrebbe essere questa, visto che si occupa di cose del FVG, ma non ci sono dati
11. Pierandrea Vinci mah, anche qui nessun dato certo. Potrebbe essere questo
12. Alessio Briganti potrebbe essere questo. Se è lui, allora questo è il suo blog, dove tuttavia ad oggi non fa cenno alla propria candidatura
13. Longino Panzolli Il nome è un po’ particolare, e quindi il rischio di omonimia limitato. Dovrebbe essere questo.

Ho una stampante multifunzione CANON MP620.

A un certo punto ha iniziato a darmi con una certa frequenza l’errore B200, che comporta sostanzialmente il blocco della stampante.

Ho cercato sulla documentazione della stampante. Niente.

Ho cercato su internet dove ho trovato questo. Divertente ma inutile.

Ho cercato sul sito della CANON, dove dicono che se si presenta il problema bisogna scollegare e ricollegare il cavo dell’alimentazione e chiamare l’assistenza.

Ho chiamato l’assistenza della CANON e mi hanno detto che non sanno dove sta il problema perché l’errore B200 non identifica un guasto specifico ma una serie di problemi collegati all’elettronica della stampante (utile, come messaggio d’errore!). Mi hanno detto che spesso c’entra la testina di stampa. Mi hanno mandato anche una procedura per resettare la stampante (“La usi come soluzione d’emergenza se deve assolutamente stampare qualcosa e la stampante è in blocco, ma se capita troppo spesso è meglio portare la stampante da un tecnico”). Copia/incollo la procedura, per la cronaca: 1. Spegnere la stampante; 2. Premere e tener premuto il pulsante Riprendi/annulla (Resume/Cancel), poi premere il tasto POWER.; 3. Rilasciare il pulsante Riprendi/Annulla, mentre tenendo premuto il pulsante POWER.; 4. Premere Riprendi/Annulla 2 volte e poi rilasciare tutti i pulsanti.; 5. Quando l’indicatore ha registrato VERDE, premere Riprendi/Annulla 4 volte.; 6. Spegnere e riaccendere la stampante.

Ho cercato di nuovo su internet e ho trovato qui che, per risolvere il problema B200, si possono provare in ordine di priorità queste soluzioni: 1) staccare la spina, aspettare un’ora e riattaccarla (un’ora??? Comunque ho provato e non ha funzionato); 2) pulire i contatti della testina ed in particolare i collegamenti elettrici (non ha funzionato); 3) cambiare la testina di stampa; 4) cambiare l’alimentatore; 5) cambiare la scheda della stampante.

Arrivato al punto 3 ho comprato una nuova testina, che è la QY6-0073. L’ho comprata su Ebay in America, perché in Italia non si trova più. Ha funzionato: era quello.

Ho anche capito cosa probabilmente era successo: siccome con la normale routine di pulizia delle testine non riuscivo a togliere delle righe bianche dal testo ho chiesto consiglio al mio rivenditore di inchiostri compatibili che mi ha detto di portargli la testina e le ha dato una buona lavata nell’apparecchio che usa per pulire le cartucce. La buona lavata probabilmente ha scassato qualche contatto elettrico.

Dicevo, le cose che ho imparato.

1) paghi poco, ricevi poco. Non sono riuscito a ritrovare lo scontrino della stampante, ma ricordo che all’epoca mi era costata intorno a € 100,00; la testina sostitutiva, con la spedizione e il dazio, mi è costata poco più di € 67,00. Non fosse che sono contrario a buttare le cose riparabili, forse mi conveniva comprare una stampante nuova.

2) paghi poco, ricevi poco. Le stampanti a basso costo sono una bella cosa, ma va a finire che l’inchiostro costa un sacco, le testine di stampa anche, i pezzi di ricambio si trovano solo per un tempo limitato, l’assistenza è quello che è ecc. Nessuno regala niente

3) paghi poco, ricevi poco. Se compri una stampante a basso costo (ma lo stesso vale per qualsiasi altro prodotto), non ti stupire se poco dopo il produttore dismette il prodotto e non trovi più uno straccio di niente (informazioni, pezzi di ricambio ecc.) per riparare eventuali guasti.

In effetti le cose che ho imparato sono una.

Ma magari c’è da qualche parte un possessore di CANON Pixma MP620 che va in errore B200 che trova aiuto in questo post. Io un mesetto fa l’avrei apprezzato.

P.S. No, le cose che ho imparato sono due: Fix your printer ! è un bel sito con molte informazioni utili, che altrove non si trovano, organizzate in modo chiaro.

Sono stato in vacanza in Austria.

Ho scoperto due cose:

1) I bancomat austriaci danno all’utente la possiblità di scegliere il taglio delle banconote erogate. Tipo che se decidi di ritirare 50 euro puoi scegliere di ricevere una banconota da 20, due da 10 e due da 5, così se per prima cosa devi comprare il giornale o bere un caffè eviti di farti maledire fino alla settima generazione pagando con una banconota da 50.

2) I supermercati austriaci hanno i sacchetti biodegradabili come in Italia e li fanno pagare come in Italia, ma sono un po’ più grossi e non ti si dissolvono in mano a metà strada nè si squarciano se inserisci un Kinder Bueno di traverso.

Sono due conquiste della scienza e della tecnica austriaca che non possono essere spiegate che in un modo: in Austria hanno contatti segreti con una civiltà extraterrestre infinitamente più avanzata della nostra, dalla quale hanno appreso segreti altrimenti inarrivabili. Sennò non è possibile che a queste due incredibili migliorie in Italia non ci siamo ancora mai arrivati.