Il 2 aprile 2010, ascoltando il giornale radio delle 12:30 su radio 2, sento questa notizia (dal minuto 14 circa in poi): a San Fratello, in provincia di Messina, nonostante la frana che ha colpito il paese nel febbraio di quest’anno, la popolazione ha deciso di non rinunciare in occasione della Pasqua alla tradizionale “Festa dei Giudei”. Si tratta di una festa popolare nella qale i giovani del paese si vestono con costumi sgargianti e, impersonando “i giudei che percossero e condussero Gesù al Calvario”, cercano di irridere e disturbare, con schiamazzi e suoni di tromba, la contrizione dei cattolici per la passione.

Ora, mi si dirà: “ma è una tradizione medievale, mica c’entra con l’antisemitismo”. Mi si dirà anche: “i giudei sono solo una metafora, non si riferiscono agli ebrei”. E ancora: “fa parte delle tradizioni popolari, mica vorrai andare a toccare le tradizioni popolari?”. E infine: “bel rompiballe che sei: questi poveracci hanno avuto una frana che ha mezzo distrutto il paese e tu voi togliere loro un momento di aggregazione della comunità!”.

Io mi limito a osservare: cosa succederebbe se, per dire, a Rehovot (a una trentina di kilometri da Tel Aviv), ogni anno per Pesach facessero la Festa del Cristiano, con i ragazzotti del paese che, vestiti da pagliacci e con la maschera da orco, schiamazzano e ridono prendendo a calci dei finti rotoli della Torah?

Farebbe piacere ai cristiani, e in particolare ai cristiani israeliani?

Eh, ma le tradizioni sono tradizioni…

Questo giudeo ringrazia sentitamente per averlo voluto festeggiare anche quest’anno.

P.S.: poi passo per tignoso io ma, lascinado anche stare la popolazione di San Fratello che magari “alcuni dei loro migliori amici sono ebrei”, è tanto chiedere che il giornale radio rai, della radio rai 2, della radio televisione italiana, tratti con un minimo di attenzione queste “notizie”? Se proprio si voleva citare la Festa dei Giudei fra le milionate di processioni pasquali che ci sono in Italia, era tanto difficile dire due parole che separassero i giudei della festa dai giudei veri?

Chi offre di più?

15 marzo 2010

Oggi Repubblica online sostiene che berlusconi ques’anno ha guadagnato 8 milioni di euro in più

Secondo il Corriere online l’aumento è di 9 milioni di euro.

Mentre scrivo questo post sento il giornale radio. Nei titoli sostenevano che il guadagno supplementare era di “quasi 10 milioni di euro”. Poi, nel servizio, parlavano di 8,5 milioni in più.

Oh, ma sono milioni di euro! Cioè miliardi di lire! Ma come si fa a sparare così i numeri a casaccio?

Dice: vabbè, ma è sempre un pacco di soldi in più; che differenza fa se sono 8, 9 o 10. Il punto è che stando al governo lui, che già era ricco, è ancora più sfondato e noi, che già ce la battevamo male, stiamo messi ancora peggio.

Fa eccome, invece. Siete giornali! Volete dare delle notizie in modo serio?

Sennò titoliamo pure “berlusconi quest’anno guadagna un fantastiliardo in più” o “berlusconi accumula un ultraziliardo di euro”.

Dalla home page del Corriere online di oggi, ore 11:30

«Psicolabile tenta ingresso in ospedale ‘Volevo salutare il premier’: bloccato – 11:13 -CRONACHE – Fermato nella notte al San Raffaele un giovane torinese di 26 anni che avrebbe problemi psicologici. Trovate mazze da hockey nella sua vettura. Sulla vicenda indaga la Digos».

E magari adesso scopriranno pure che nel cassetto della cucina teneva dei coltelli.

Siamo quasi in autunno e come ogni anno è arrivata l’influenza. Come ogni anno molti la prenderanno, staranno a casa per un po’ di giorni e guariranno. Come ogni anno, una piccola percentuale di malati non ce la farà. Come ogni anno le scuole apriranno regolarmente.

Io non sono disposto a spendere soldi per comprare un giornale che mi rifila la roba che si legge sui cosiddetti “principali quotidiani nazionali”. Non sono neanche disposto a spendere dei soldi, neanche pochi centesimi, per comprare su internet le notizie di quei giornali o per avere il diritto di riprodurle.

Però sarei più che disposto a pagare dei soldi per finanziare delle inchieste giornalistiche.

Cioè, se un giornale mi dicesse: “Guarda, per fare un’inchiesta giornalistica come si deve servono mezzi, persone, capitali. Io ti propongo di finanziarmi questa bella inchiesta che ho in mente, e ti prometto che non mollerò fino a quando non avrò scavato fino al fondo”, io i soldi glieli darei. Poi, se il giornale ha lavorato bene, quando si ripresenta per chiedermi i soldi per un’altra inchiesta io probabilmente glieli ridò.

Il concetto è che cercare di piegare il web per far pagare il lavoro già fatto, come vorrebbero gli editori che ragionano in termini di diritto d’autore, è una battaglia contro i mulini a vento. Invece si potrebbe cercare di sfruttare il web per far pagare il lavoro ancora da fare.

Oh, io l’ho detta. E gratis.

Sì, sì, lo so che è solo chiacchericcio estivo (che poi non è tanto diverso dal chiacchericcio autunnale o da quelli invernali e primaverili).

Lo so che non bisognerebbe perderci tempo.

Ma quando uno legge in home page su Corriere.it titoli virgolettati secondo cui Brad Pitt avrebe detto “Clooney? Ma quale velina. Deve fare outing”. E quando uno legge su ilTempo.it che Pitt avrebbe detto “Ma quale velina? George ha un compagno”. Uno dei dubbi se li fa venire. Uno dice: qui c’è qualcosa di strano.

E allora uno va a vedere la frase (l’unica) che Brad Pitt ha detto.

La frase è: “Angie and I will not be getting married until George and his partner can legally do so”

Ora, come sa anche un bambino delle elementari un po’ svogliato che ha fatto il primo anno di inglese, “his partner” non ha connotazioni di genere. Il partner potrebbe essere, grammaticalmente, un partner uomo, una partner donna, un partner transgender o un partner animale.

Dedurre da questa frase che secondo Brad Pitt George Clooney è gay, dovrebbe fare aouting, dovrebbe decidersi a sposare il suo compagno, è una solenne cazzata.

Ok, il Sun, che riporta la frase, ricama sul fatto che gira una leggenda sotterranea secondo cui Clooney sarebbe gay. E qualcuno ha costruito dei castelli su quel “legalmente”, che sottintenderebbe che attualmente Clooney e “his partner” non potrebbero sposarsi perchè la legge in molti stati non permette il matrimonio fra persone dello stesso sesso. Il che però avvalorerebbe altrettanto bene la tesi che il partner di Clooney possa essere uno dei suoi bulldog (visto che l’amato maiale è ormai morto da un po’, e sposarsi con un maiale morto mi pare un po’ troppo oltre).

Bah. Cosa resta? L’ennesima stupidaggine estiva. Con una constatazione in più: che i giornali italiani riportano allegramente virgolettati assolutamente inesistenti. Il Sun, ben più leggero (almeno nelle intenzioni) del Corriere e de Il Tempo, titola con altrettanta nonchalance ma non si inventa frasi mai dette. Cose di poco conto? No. Il metodo dev’essere lo stesso. Uno può anche spettegolare sulle presunte preferenze sessuali degli attoroni americani, ma ci sono standard minimi.

Poi hai voglia a lamentarti che i giornali non li compra più nessuno.

Ceterum censeo Silvium Berlusconi esse destituendum

“La demenza calunniosa assedia il Cav., che contrattacca con audacia”.

Perchè non “con maschio vigore”?