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29 maggio 2012

A me che nell’anno 2012 dell’era volgare esistano siti internet istituzionali con strafalcioni informatici sembra grave come se, che so, cinquant’anni fa sui bollettini postali ci fosse stato stampato “non scrivere nel di soto di questa linea”. Sarà che con l’uso dei computer siamo diventati tutti autori/correttori di bozze/compositori/tipografi/editori e che gli errori scappano. Però questa non è una scusa valida. Vuoi risparmiare i soldi di un grafico professionista? Bene, fai pure. Ma, visto che quello che produci dovrà essere utilizzato da migliaia di cittadini, devi essere sicuro al 100% che il tuo fai-da-te sia all’altezza.

L’esempio sommo della faciloneria e dabbenaggine con cui vengono fatte le cose resta per me il modulo di iscrizione a ruolo (ormai, per fortuna, per lo più in disuso) introdotto alcuni anni fa dal Ministero della Giustizia. Più che un documento word, era un incubo di stili, margini, grandezze di carattere, impaginazione, che lo rendevano sostanzialmente incompilabile prima della stampa. L’unica possibilità concreta era stamparlo e poi compilarlo a mano. Praticamente come avere un fac-simile da fotocopiare.

Ma di casi illustri ce ne sono tanti.

Per esempio, il Comune di Trieste mette a disposizione il pdf per il servizio mensa scolastica per l’anno 2012/2013. Prima di tutto non è un pdf compilabile. E quindi, anche qui, prima stampi e poi compili a mano. Non ci voleva molto a rendere il pdf compilabile. Ma pazienza. Il bello è che nello spazio per l’inserimento del codice fiscale, diligentemente diviso in tanti quadratini per rendere evidenti tutte le lettere e i numeri del caso, ci sono solo 15 celle. Peccato che tutti i codici fiscali italiani abbiano 16 caratteri alfanumerici (3 nome + 3 cognome + 5 data di nascita + 4 luogo di nascita + 1 controllo). Non era tanto difficile…

Poi c’è il pdf per la richiesta di medio-conciliazione messo online dalla Camera di Commercio di Trieste. Il pdf è compilabile (evviva!) ma i campi sono programmati male (copia/incolla maldestro), e quindi, fra l’altro, inserendo città, cellulare e fax di una parte questi dati vengono automaticamente copiati anche con riferimento al difensore e alla controparte. Tutti con lo stesso numero di cellulare e di fax! Ma l’avete provato almeno una volta prima di metterlo on-line? O quei trenta secondi erano già troppo? Quindi, anche qui, si deve sostanzialmente stampare e compilare a mano.

Per ora mi fermo. Ma solo per ora.

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