Però, che bei nomi!

2 luglio 2010

Alcuni trovano disdicevole che il governo Berlusconi, che secondo le promesse elettorali avrebbe dovuto limitarsi a 12 ministri, oggi, con la nomina di Brancher, di ministri ne conti 23, quasi il doppio.

Però vuoi mettere che ministeri suggestivi ci sono!

Quello che mi piaceva di più, finora, era il ministero della semplificazione. Pensa che bello: uno trova una cosa complessa, va al ministero della semplificazione e loro, voilà, gliela semplificano.

Poi c’è il pur bello ministero dell’innovazione. C’hai una cosa un po’ vecchia? Ci pensano loro.

Poi c’è il ministero per l’attuazione del programma. Cioè gli altri ministri (agricoltura, istruzione, sanità, infrastrutture ecc.) solo immaginano il programma di governo, lo progettano. Un po’ dei creativi con il flipper nella sala riunioni e una pizza gigante sul tavolino. Poi vanno dal ministro per l’attuazione e gli dicono “la parte creativa l’abbiamo fatta noi. Tu adesso mettila in atto, che intanto noi ne pensiamo delle altre”.

Ma il vero capolavoro è arrivato con Brancher: ministro della sussidiarietà.

Ministro della sussidiarietà è veramente magnifico.

Allora, visto che arrivati quasi al raddoppio (24 ministri) sarebbe un peccato lasciarsi sfuggire l’obiettivo (ma perchè poi non triplicarli o decuplicarli?), per puro senso civico vorrei suggerire alcuni ministeri che si potrebbero istituire:

Ministero della Comprensività

Ministero dell’Autorevolezza

Ministero dell’Ottimismo

Ministero della Fiducia

Ministero della Specificità

Ministero della Diffusione

Ministero del Bilanciamento

Però, che bei nomi!

2 luglio 2010

Alcuni trovano disdicevole che il governo Berlusconi, che secondo le promesse elettorali avrebbe dovuto limitarsi a 12 ministri, oggi, con la nomina di Brancher, di ministri ne conti 23, quasi il doppio.

Però vuoi mettere che ministeri suggestivi ci sono!

Quello che mi piaceva di più, finora, era il ministero della semplificazione. Pensa che bello: uno trova una cosa complessa, va al ministero della semplificazione e loro, voilà , gliela semplificano.

Poi c’è il pur bello ministero dell’innovazione. C’hai una cosa un po’ vecchia? Ci pensano loro.

Poi c’è il ministero per l’attuazione del programma. Cioè gli altri ministri (agricoltura, istruzione, sanità, infrastrutture ecc.) solo immaginano il programma di governo, lo progettano. Un po’ dei creativi con il flipper nella sala riunioni e una pizza gigante sul tavolino. Poi vanno dal ministro per l’attuazione e gli dicono “la parte creativa l’abbiamo fatta noi. Tu adesso mettila in atto, che intanto noi ne pensiamo delle altre”.

Ma il vero capolavoro è arrivato con Brancher: ministro della sussidiarietà.

Ministro della sussidiarietà  è veramente magnifico.

Allora, visto che arrivati quasi al raddoppio (24 ministri) sarebbe un peccato lasciarsi sfuggire l’obiettivo (ma perchè poi non triplicarli o decuplicarli?), per puro senso civico vorrei suggerire alcuni ministeri che si potrebbero istituire:

Ministero della Comprensività

Ministero dell’Autorevolezza

Ministero dell’Ottimismo

Ministero della Fiducia

Ministero della Specificità

Ministero della Diffusione

Ministero del Bilanciamento