Ma serve il bollino SIAE?

29 novembre 2009

Mia suocera ieri:

"Beh, non potete fare quella cosa, come dite voi, masturbizzare un cd?"

Non sono un grande amante dei vini. Ne bevo giusto un bicchiere ogni tanto quando capita durante i pasti al ristorante o a casa di amici.

Però mi è dispiaciuto parecchio quando il Tocai non ha più potuto chiamarsi Tocai, per evitare che qualche distratto consumatore potesse correre il terribile rischio di portarsi a casa una bottiglia di vino bianco secco da tavola italiano anzichè un vino ambrato passito da dolce ungherese (il Tokaj Aszu).

E mi è molto seccato quando qui in Italia, dovendo scegliere un nuovo nome per il Tocai che non si poteva più chiamare Tocai, si è deciso di chiamarlo "Friulano", nome che mi sembra oggettivamente di una bruttezza esemplare, completamente fuori luogo (io non ho mai sentito che un vino si chiami Umbro, Toscano o Veneto), con probabile gran gioia di qualcuno dalle parti di Strassoldo (UD) ed amaro scorno per i Triestini.

Io dal canto mio ho fatto voto che mai e poi mai ordinerò una bottiglia di Friulano. Sai la paura dei produttori, ma sono piccole guerre personali.

Però devo dire che se il Tocai non avesse preso il nome scellerato di Friulano, l’ultima pagina de Il Piccolo di ieri, 27 novembre 2009, non avrebbe potuto regalarmi una bella soddisfazione

vinfriul

Influenza, influenza, pandemia, influenza, allarme, influenza, influenza, morte, influenza, influenza, pandemia, morte, morte, morte, morte, vittime, morte, influenza, vaccino, morte,morte,vaccino, vaccino, c’è il vaccino!!!

Applausi

Sipario.

Non so perchè mezzi di informazione e politici siano impazziti con questa storia dell’influenza A.

Dicono tutti che è una semplice influenza, fra l’altro meno aggressiva di quelle stagionali degli anni scorsi.

Però ci parlano del vaccino come se fosse una questione di importanza capitale e urlano la notizia di ogni morte di qualcuno che questa benedetta influenza A se l’era presa (dicendoci solo sottovoce che si trattava di malati gravi per altre patologie, e che l’influenza A o con la morte non c’entrava nulla o era quel soffio di vento che bastava a spegnere un’esistenza già appesa a un filo).

Tutte le ipotesi che mi vengono in mente per spiegarmi il fenomeno sono poco edificanti.

a) ai politici generare paure su questioni inesistenti fa molto comodo perchè serve a sviare l’attenzione da altri problemi esistenti

b) ai politici generare paure su cose insussistenti permette di adottare provvedimenti inutili e di presentarsi come salvatori della patria dato che in effetti il pericolo (inesistente) non si è realizzato

c) ai giornalisti generare paura fa comodo perchè spinge i lettori a comprare i giornali per essere sempre aggiornati su un pericolo che non esiste

d) alle case farmaceutiche generare ansia fa comodo perchè così possono vendere vagonate di vaccini a caro prezzo perchè bisogna affrontare emergenze inesistenti

eccetera

Da qualche parte ci saranno anche delle ragioni giuste e fondate, ma io proprio non riesco a trovarle.

Spero solo che un giorno, quando tutto sarà passato, non ci dimenticheremo di quello che è successo ma ci guarderemo indietro per studiare, ormai distaccati grazie al passare del tempo, questo corto circuito perverso della comunicazione che ha fomentato, nell’epoca della scienza e della comunicazione interplanetaria, una paura irrazionale che neanche nell’anno mille. Per cercare di non sbagliare più. Almeno non in questo modo così scemo.

Ceterum censeo Silvium Berlusconi esse destituendum

Ma capita anche a voi?

6 novembre 2009

Ultimamente mi capita sempre più spesso di incappare in ritardi e disservizi legati a internet e alle reti informatiche.

Quasi ogni giorno due o tre pagine web che voglio visitare risultano temporaneamente irraggiungibili (poi, dopo un po’, tornano disponibili).

Il gestore di telefonia mobile con cui ho sottoscritto un contratto a settembre ci ha messo quasi un mese ad attivarmi le sim, sostenendo che c’erano problemi sulla rete informatica, ed adesso, accmpando le stesse ragioni, ci sta mettendo quasi una settimana per mandarmi un’email (!!!).

Sono io che mi sono abituato troppo bene e non sopporto più il minimo intoppo (tipo quando il microonde si guasta e per scaldare il caffè bisogna aspettare un minuto invece di 30 secondi), o sta succedendo qualcosa?

E’ una storia talmente trita che quasi mi stufo a scriverla. Però il giustiziere mascherato reclama vendetta.

 

L’antefatto è che sono da poco cliente Wind e scopro sul loro sito che per le utenze business è possibile mandare sms via internet. Il servizio si chiama SMS Gate@Web ed è pensato per le aziende che vogliono mandare sms in blocco (tipo comunicazioni ai dipendenti, pubblicità ai clienti ecc.) ma può funzionare anche semplicemente per mandare singoli sms pagandoli come da piano tariffario sottoscritto. In pratica si manda l’sms da computer invece che da cellulare, e poi lo si paga come se lo si fosse mandato da cellulare. Beh, penso, può essere comodo di tanto in tanto. Già che c’è, se non costa troppo io questa cosa la sfrutterei.

 

Così telefono al 1928 per informarmi meglio ed eventualmente attivare il servizio.

 

Telefonata n. 1

– Buongiorno sono Cunegonda, in cosa posso esserLe utile?

– Buongiorno. Vorrei avere maggiori informazioni sul servizio SMS Gate@Web

– Il cosa?

– Il servizio SMS Gate@Web

– Attenda un attimo

passano 10 minuti

– Deve collegarsi tramite user-id e password dell’e-care

[l’e-care è la pagina web da cui i clienti possono gestire i propri contratti N.d.R.]

– No, guardi, l’ho già fatto, ma non funziona. Forse ci vogliono user-id e password specifiche. Chiamavo proprio per informarmi perché …

– Attenda un attimo

passano 15 minuti

alla fine mi stufo e riaggancio sperando di trovare un altro operatore più informato

 

Telefonata n. 2

– Buongiorno sono Ermengarda, in cosa posso esserLe utile?

– Buongiorno. Vorrei avere maggiori informazioni sul servizio SMS Gate@Web

– Dove ha visto questo servizio?

Andiamo bene

– Allora, guardi, deve andare sulla sezione “Professionisti&Aziende” del sito, poi nella colonna a sinistra seleziona “Servizi” e poi “SMS & MMS” e lì trova il servizio SMS Gate@Web

– Ah, ecco, allora…

e mi legge pari pari la pagina web che reclamizza il servizio

– Senta, io questo l’ho già letto da solo, ma non capisco se ho bisogno di una attivazione e di una password specifica, perché, nella pagina dedicata al servizio, la password dell’e-care non mi viene accettata e …

– Attenda un attimo

lo temevo

passano 10 minuti

– Mi scusi per l’attesa, ho dovuto andare a chiedere al nostro coordinatore, perché, sa, non è un servizio molto utilizzato …

– Eh, lo avevo immagianto, si figuri che una sua collega cadeva dalle nuvole e non sapeva neppure che esistesse

– La collega si era alzata dalla sua postazione ed era andata dal coordinatore, l’ho trovata lì. Comunque non ce ne occupiamo noi, deve parlare con l’agente di zona

– …

– …

– Bene, grazie

 

SMS all’agente di zona: "Buongiorno. Sa dirmi qualcosa sul servizio SMS Gate@Web? Al 1928 non ne sanno nulla e dicono di rivolgersi all’agente"

Risposta via SMS dell’agente: "Non ho la più pallida idea di cosa sia e neppure i miei colleghi. Chiedo ancora"

 

Riprovo con il 1928

 

Telefonata n. 3

– Buongiorno sono Artascolfa, in cosa posso esserLe utile?

– Buongiorno. Lei ha mai sentito parlare del servizio SMS Gate@Web? No, perché pare che per i suoi colleghi e per l’agente di zona sia un mistero.

– Certo che lo conosco. Che vuol sapere?

– Evviva! Allora, vorrei sapere se si deve attivare e quanto costa

– Sì, si deve attivare e Le verranno date una user-id e una password specifiche, e il servizio non costa nulla. Lei paga gli SMS che manda al prezzo previsto dalla Sua tariffa, oppure può comprare dei pacchetti di SMS prepagati con l’opzione Leonardo SMS.

– Fantastico, è quello che volevo. Me lo può attivare?

– Mi serve la partita iva

– ’Azz, sono per strada e non me la ricordo a memoria. Ma se vuole le do il nome e il numero di cellulare

– No, mi spiace, mi serve la partita iva

– Vabbè, allora richiamo. Ma almeno posso parlare con Lei visto che Lei sembra l’unica che ne sa qualcosa?

– No, mi spiace, ma tutti i colleghi sono ugualmente competenti

– Seee, come no. Buona giornata

 

Telefonata n. 4

– Buongiorno sono Geroboamo, in cosa posso esserLe utile?

– Buongiorno, vorrei attivare il servizio SMS Gate@Web.

– Il cosa?

Oddio no

– Il servizio SMS Gate@Web

– Attenda solo un attimo

Passa qualche minuto

– Ecco, dovevo leggere sul sito. E’ la prima volta che vedo questo servizio. Dunque… Mi dà la partita iva?

gliela do

– Un attimo prego

dopo un po’

– No, senta, deve telefonare al 156

– Ma come? Guardi che io sono un cliente business

– Sì, ma di queste attivazioni si occupano loro. Lei dia loro la partita iva e poi vedrà che combinate

– Vabbene, buon giorno

 

Telefonata n. 5 (al 156)

– Buongiorno sono Rosariccia, in cosa posso esserLe utile?

– Buongiorno, vorrei attivare il servizio SMS Gate@Web, la mia partita iva è ….

– No, guardi che di questo si occupano quelli del 1928

– Ma se sono loro che mi hanno mandato da voi!

– Noi ci occupiamo dei clienti di altri operatori che vogliono passare a Wind. Forse al 1928 intendevano questo.

– Ma io l’avevo detto chiaro e tondo che ero già cliente Wind. E loro mi hanno detto di chiamare il 156

– Mi spiace, ma deve richiamare il 1928

capisco che non se ne esce e che tanto vale ripartire daccapo

– Spiace anche a me. Buongiorno

 

Telefonata n. 6 (di nuovo al 1928)

– Buongiorno sono Ecumenone, in cosa posso esserLe utile?

rinuncio a spiegare tutta la storia e vado al sodo

– Buongiorno, vorrei attivare il servizio SMS Gate@Web

– Certo, mi dà la partita iva?

una luce di speranza

– La partita iva è …

cade la linea

– Ma porc…

 

Telefonata n. 7

– Buongiorno sono Giansallustia, in cosa posso esserLe utile?

– Buongiorno, vorrei attivare il servizio SMS Gate@Web e …

mi suona l’altra linea

– … mi scusi solo un secondo che mi squilla l’altra linea.

Giansallustia riattacca

 

Telefonata n. 8

– Buongiorno sono Gabriele, in cosa posso esserLe utile?

ormai meccanicamente.

Vado avanti a oltranza. Prima o poi ce la farò

– Buongiorno, vorrei attivare il servizio SMS Gate@Web

– Va bene, mi dà il nome?

gli do il nome

– Scusi, prima di procedere, visto che c’è un po’ di incertezza e soprattutto quasi tutti i Suoi colleghi non ne sanno nulla: Lei mi conferma che non c’è nessun canone da pagare?

– Glielo confermo

– E che gli SMS vengono pagati sul conto telefonico al costo previsto dal piano tariffario?

– Sì. In pratica Lei manda l’SMS dal computer ma è come se lo mandasse dal cellulare. Solo che ha la comodità di digitare dalla tastiera.

– Che D-o La benedica! Allora, posso attivare il servizio?

– Su che numero lo attiviamo?

gli do il numero

– Senta, io ho 6 sim aziendali: posso decidere su quale addebitare il costo degli SMS?

– No, Lei ne deve scegliere una. Ma poi può variare in seguito se cambia idea.

– Va bene lo stesso

– Allora, io ho registrato la richiesta. Se mi dà un’email io le mando il modulo che deve rispedirmi via fax firmato per completare l’attivazione. Poi noi Le mandiamo user-id e password.

gli do l’email

– Grazie, grazie mille. Grazie

Dovrei essere incazzato ma sono commosso

Per ora la storia si ferma qui. L’email non è ancora arrivata. In teoria dovrebbe essere una cosa piuttosto semplice e veloce, mandare un’email, ma Gabriele mi aveva avvertito che sarebbe arrivata nel pomeriggio, massimo domani mattina.

Attendiamo fiduciosi.

E’ una storia talmente trita che quasi mi stufo a scriverla. Però il giustiziere mascherato reclama vendetta.

 

L’antefatto è che sono da poco cliente Wind e scopro sul loro sito che per le utenze business è possibile mandare sms via internet. Il servizio si chiama SMS Gate@Web ed è pensato per le aziende che vogliono mandare sms in blocco (tipo comunicazioni ai dipendenti, pubblicità ai clienti ecc.) ma può funzionare anche semplicemente per mandare singoli sms pagandoli come da piano tariffario sottoscritto. In pratica si manda l’sms da computer invece che da cellulare, e poi lo si paga come se lo si fosse mandato da cellulare. Beh, penso, può essere comodo di tanto in tanto. Già che c’è, se non costa troppo io questa cosa la sfrutterei.

 

Così telefono al 1928 per informarmi meglio ed eventualmente attivare il servizio.

 

Telefonata n. 1

– Buongiorno sono Cunegonda, in cosa posso esserLe utile?

– Buongiorno. Vorrei avere maggiori informazioni sul servizio SMS Gate@Web

– Il cosa?

– Il servizio SMS Gate@Web

– Attenda un attimo

passano 10 minuti

– Deve collegarsi tramite user-id e password dell’e-care

[l’e-care è la pagina web da cui i clienti possono gestire i propri contratti N.d.R.]

– No, guardi, l’ho già fatto, ma non funziona. Forse ci vogliono user-id e password specifiche. Chiamavo proprio per informarmi perché …

– Attenda un attimo

passano 15 minuti

alla fine mi stufo e riaggancio sperando di trovare un altro operatore più informato

 

Telefonata n. 2

– Buongiorno sono Ermengarda, in cosa posso esserLe utile?

– Buongiorno. Vorrei avere maggiori informazioni sul servizio SMS Gate@Web

– Dove ha visto questo servizio?

Andiamo bene

– Allora, guardi, deve andare sulla sezione “Professionisti&Aziende” del sito, poi nella colonna a sinistra seleziona “Servizi” e poi “SMS & MMS” e lì trova il servizio SMS Gate@Web

– Ah, ecco, allora…

e mi legge pari pari la pagina web che reclamizza il servizio

– Senta, io questo l’ho già letto da solo, ma non capisco se ho bisogno di una attivazione e di una password specifica, perché, nella pagina dedicata al servizio, la password dell’e-care non mi viene accettata e …

– Attenda un attimo

lo temevo

passano 10 minuti

– Mi scusi per l’attesa, ho dovuto andare a chiedere al nostro coordinatore, perché, sa, non è un servizio molto utilizzato …

– Eh, lo avevo immagianto, si figuri che una sua collega cadeva dalle nuvole e non sapeva neppure che esistesse

– La collega si era alzata dalla sua postazione ed era andata dal coordinatore, l’ho trovata lì. Comunque non ce ne occupiamo noi, deve parlare con l’agente di zona

– …

– …

– Bene, grazie

 

SMS all’agente di zona: "Buongiorno. Sa dirmi qualcosa sul servizio SMS Gate@Web? Al 1928 non ne sanno nulla e dicono di rivolgersi all’agente"

Risposta via SMS dell’agente: "Non ho la più pallida idea di cosa sia e neppure i miei colleghi. Chiedo ancora"

 

Riprovo con il 1928

 

Telefonata n. 3

– Buongiorno sono Artascolfa, in cosa posso esserLe utile?

– Buongiorno. Lei ha mai sentito parlare del servizio SMS Gate@Web? No, perché pare che per i suoi colleghi e per l’agente di zona sia un mistero.

– Certo che lo conosco. Che vuol sapere?

– Evviva! Allora, vorrei sapere se si deve attivare e quanto costa

– Sì, si deve attivare e Le verranno date una user-id e una password specifiche, e il servizio non costa nulla. Lei paga gli SMS che manda al prezzo previsto dalla Sua tariffa, oppure può comprare dei pacchetti di SMS prepagati con l’opzione Leonardo SMS.

– Fantastico, è quello che volevo. Me lo può attivare?

– Mi serve la partita iva

– ’Azz, sono per strada e non me la ricordo a memoria. Ma se vuole le do il nome e il numero di cellulare

– No, mi spiace, mi serve la partita iva

– Vabbè, allora richiamo. Ma almeno posso parlare con Lei visto che Lei sembra l’unica che ne sa qualcosa?

– No, mi spiace, ma tutti i colleghi sono ugualmente competenti

– Seee, come no. Buona giornata

 

Telefonata n. 4

– Buongiorno sono Geroboamo, in cosa posso esserLe utile?

– Buongiorno, vorrei attivare il servizio SMS Gate@Web.

– Il cosa?

Oddio no

– Il servizio SMS Gate@Web

– Attenda solo un attimo

Passa qualche minuto

– Ecco, dovevo leggere sul sito. E’ la prima volta che vedo questo servizio. Dunque… Mi dà la partita iva?

gliela do

– Un attimo prego

dopo un po’

– No, senta, deve telefonare al 156

– Ma come? Guardi che io sono un cliente business

– Sì, ma di queste attivazioni si occupano loro. Lei dia loro la partita iva e poi vedrà che combinate

– Vabbene, buon giorno

 

Telefonata n. 5 (al 156)

– Buongiorno sono Rosariccia, in cosa posso esserLe utile?

– Buongiorno, vorrei attivare il servizio SMS Gate@Web, la mia partita iva è ….

– No, guardi che di questo si occupano quelli del 1928

– Ma se sono loro che mi hanno mandato da voi!

– Noi ci occupiamo dei clienti di altri operatori che vogliono passare a Wind. Forse al 1928 intendevano questo.

– Ma io l’avevo detto chiaro e tondo che ero già cliente Wind. E loro mi hanno detto di chiamare il 156

– Mi spiace, ma deve richiamare il 1928

capisco che non se ne esce e che tanto vale ripartire daccapo

– Spiace anche a me. Buongiorno

 

Telefonata n. 6 (di nuovo al 1928)

– Buongiorno sono Ecumenone, in cosa posso esserLe utile?

rinuncio a spiegare tutta la storia e vado al sodo

– Buongiorno, vorrei attivare il servizio SMS Gate@Web

– Certo, mi dà la partita iva?

una luce di speranza

– La partita iva è …

cade la linea

– Ma porc…

 

Telefonata n. 7

– Buongiorno sono Giansallustia, in cosa posso esserLe utile?

– Buongiorno, vorrei attivare il servizio SMS Gate@Web e …

mi suona l’altra linea

– … mi scusi solo un secondo che mi squilla l’altra linea.

Giansallustia riattacca

 

Telefonata n. 8

– Buongiorno sono Gabriele, in cosa posso esserLe utile?

ormai meccanicamente.

Vado avanti a oltranza. Prima o poi ce la farò

– Buongiorno, vorrei attivare il servizio SMS Gate@Web

– Va bene, mi dà il nome?

gli do il nome

– Scusi, prima di procedere, visto che c’è un po’ di incertezza e soprattutto quasi tutti i Suoi colleghi non ne sanno nulla: Lei mi conferma che non c’è nessun canone da pagare?

– Glielo confermo

– E che gli SMS vengono pagati sul conto telefonico al costo previsto dal piano tariffario?

– Sì. In pratica Lei manda l’SMS dal computer ma è come se lo mandasse dal cellulare. Solo che ha la comodità di digitare dalla tastiera.

– Che D-o La benedica! Allora, posso attivare il servizio?

– Su che numero lo attiviamo?

gli do il numero

– Senta, io ho 6 sim aziendali: posso decidere su quale addebitare il costo degli SMS?

– No, Lei ne deve scegliere una. Ma poi può variare in seguito se cambia idea.

– Va bene lo stesso

– Allora, io ho registrato la richiesta. Se mi dà un’email io le mando il modulo che deve rispedirmi via fax firmato per completare l’attivazione. Poi noi Le mandiamo user-id e password.

gli do l’email

– Grazie, grazie mille. Grazie

Dovrei essere incazzato ma sono commosso

Per ora la storia si ferma qui. L’email non è ancora arrivata. In teoria dovrebbe essere una cosa piuttosto semplice e veloce, mandare un’email, ma Gabriele mi aveva avvertito che sarebbe arrivata nel pomeriggio, massimo domani mattina.

Attendiamo fiduciosi.