Presidente del Consiglio vs. Premier

2 ottobre 2009

Ma da quando il Presidente del Consiglio dei Ministri italiano è diventato un Premier?

Mi sbaglierò, forse mi ricordo male, forse prima ero distratto, ma mi pare che non sia stato sempre così, e che tutto sia iniziato con il primo governo Berlusconi.

Prima c’€™era, appunto, il Presidente del Consiglio dei Ministri.

Negli anni settanta e ottanta ascoltavo i gr, perchè mio papà  la mattina, appena entrava in cucina, accendeva la radio e la mia colazione aveva come sottofondo una serie di sigle, nomi e titoli: CIGL, CISL, UIL, brigate rosse, segretario, presidente del consiglio, capo dello Stato, autonomi, commissario, generale… Premier non c’€™era.

Poi, con gli studi universitari, ho imparato che “€œIl Presidente del Consiglio dei ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l’unità  di indirizzo politico ed amministrativo, promovendo e coordinando l’attività  dei ministri”€. Cioè il presidente del consiglio dei ministri è un coordinatore, è quello che fa in modo che i ministri (capi dei vari rami di amministrazione dello Stato: interni, esteri, finanze, sanità , istruzione ecc.) si muovano secondo le linee della politica del governo.

Bene.

Ma a un certo punto, all’€™inizio degli anni duemila, il presidente del consiglio dei ministri è diventato premier.

Senza che le regole, almeno quelle scritte, cambiassero.

Però attenzione: quando cambiano le parole cambiano anche i concetti e con loro i fatti.

E qual è la differenza?

Presidente del consiglio dei ministri significa, appunto, che c’è un consiglio dei ministri, che c’è una sede in cui i massimi vertici dell’€™amministrazione dello stato discutono prima di decidere. Nella qualifica di Premier il collegio sparisce. Non c’è più il coordinatore di un gruppo, ma c’è l’amministratore unico. Niente più capitano della squadra che chiama gli schemi prima dell’€™azione ma che poi si fonde con agli altri nella foto di gruppo, ma c’è solo un unico uomo che muove le leve su cui è puntato un bel riflettore.

Poi premier è più simpatico di presidentedelconsigliodeiministri. Meno grigio. Più autorevole. Autorevole come un capo di stato straniero. Premier è inglese, e quindi più moderno (anche se ormai ci sarebbe da discutere anche su questo). E premier non c’entra con quella cosa odiosa, paludosa e inconcludente che era la politica negli anni cinquanta, sessanta, settanta, ottanta, novanta. Millennio nuovo, vestito nuovo, vita nuova!

Inoltre premier è più veloce, più immediato. E’ˆ piacevole e liberatorio come iniziare a chiamare aspirina una compressa di acido acetilsalicilico. O ecstasy una compressa di metilendiossimetaanfetamina.

Eppoi premier suona un po’ come “premiere”, una festosa ed elegante prima assoluta con ospiti d’onore, abiti scintillanti, champagne e ricco buffet. E ricorda anche “premio”, un concetto gioioso, gratificante: ecco, guarda, sei stato così bravo che ti meriti un bel premier. Fa ridere? Un po’€™, ma il meccanismo mentale è questo. Io fra una cena con un presidentedelconsigliodeiministri o una con un premier sceglierei mille volte il premier.

Ma ripeto: attenzione. Quando una cosa vecchia prende un nome nuovo qualcosa si sta modificando, e se il mutamento non è dichiarato è un mutamento insidioso perchè più difficile da individuare.

Cambiare i nomi alle cose non è come dare una tinteggiatina alle pareti, una volta ogni tanto, per mantenere l’€™ambiente luminoso; è invece come riorganizzare completamente lo spazio della una casa, che può poi diventare qualsiasi cosa, da un’abitazione di lusso a una prigione. Le parole sono i muri divisori e gli arredi della nostra casa mentale e determinano il modo in cui pensiamo e agiamo.

E la cosa che più mi preoccupa è che ho la sensazione che Prodi, che è arrivato dopo la trasformazione del presidente del consiglio dei ministri in premier, sia stato un po’€™ meno premier di Berlusconi, e che Berlusconi 2 sia molto più premier di Berlusconi 1. E che Berlusconi stia diventando “€œil”€ premier, come già  era diventato “€œil”€ cavaliere (alla faccia delle centinaia di altri cavalieri del lavoro insigniti dal 1901 a oggi). Una definizione che è nata con Berlusconi e che rischia di diventare un epiteto di Berlusconi.

Un po’€™ come il re. Che uno ha la sensazione che rimanga sempre il re, anche se a un certo punto viene detronizzato, perchè lui nasce con la regalità  nelle vene e resterà  il re fino alla fine dei suoi giorni, anche quando torna a calpestare la terra del suo ex regno dopo sessant’anni di esilio.

Non so quanti se ne stiano accorgendo.

A me ‘€˜sta cosa non piace neanche un po’€™.

Ceterum censeo Silvium Berlusconi esse destituendum

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2 Responses to “Presidente del Consiglio vs. Premier”

  1. fra10minuti Says:

    Analisi perfetta, era proprio il ragionamento che da un po’ di tempo a questa parte mi sta smanettando il cervello. Altra conclusione: Berlusconi oggi ha perso (intenzionalmente, ho ragione di credere) qualsiasi contatto con le minoranze del paese, che tuttavia sono anche abbastanza consistenti; lui dialoga solo con la sua maggioranza. Ma attenzione : se il <i>premier</i> può prescindere dal consiglio dei ministri, che rappresenza la maggioranza degli italiani nelle camere, a questo punto può anche prescindere dalla maggioranza popolare che lo ha eletto. Che è proprio quello che il nostro tesorone B. sta facendo negli ultimi tempi. Per esempio, il lodo Alfano è largamente impopolare anche fra gli iscritti al Pdl. Come la mettiamo?

  2. anonimo Says:

    Post meraviglioso


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