Tema: le mie vacanze

18 agosto 2009

Le mie vacanze quest’anno le ho passate in un agriturismo in Stiria, perchè ci piace l’Austria, perchè ci piacciono gli agriturismi e perchè nella nostra comitiva c’erano troppi bambini piccoli e troppe donne incinte per andare a camminare in montagna.

Così abbiamo cerrcato sul sito Urlaub am Bauernhof (che è molto bello e completo anche se dall’inizio del 2009 hanno rinnovato un po’ la struttura e la grafica e io lo preferivo prima) e abbiamo trovato questo posto a Kapfenstein

.

Non sapevamo bene a cosa andavamo incontro. Temevamo un po’ di finire in mezzo al nulla e di non sfuggire al caldo di casa nostra. La zona infatti è collinosa, con cime più o meno alte come quelle delle nostre parti, e lo spostamento a Nord non era poi grandissimo. Inoltre la Stiria del Sud è famosa per le sue offerte autunnali: ottimi vini, clima temperato, zucche, mele, paesaggi dominati dai rossi e dagli arancioni, escursioni a piedi e in bicicletta. Agosto era un mese decisamente inusuale per andarci.

Invece è andato tutto molto bene e abbiamo passato una bellissima settimana.

Ecco cos’abbiamo scoperto.

Prima di tutto abbiamo scoperto che, anche partendo nel week end nero delle migrazioni di massa dei vacanzieri (il 9 agosto), se si segue una direttrice diversa dalle classiche rotte verso le coste o verso i monti, si può viaggiare tranquilli e senza traffico. Se poi uno s’è comprato la famigerata vinjeta annuale quando costava ancora 35 euro (e non 95 come ora), la soddisfazione è ancora maggiore.

Poi abbiamo scoperto che lungo il nostro percorso c’erano i famosi ed enormi krafen di Trojane, che in rapporto ai nostri sono circa uno a quattro (tanto per dire, se uno cerca Trojane su Google immagini la prima foto che trova è quella di un krafen).

Poi, quando siamo arrivati, abbiamo scoperto che la zona di Kapfenstein è veramente bellissima.

La famiglia Puff, i nostri padroni di casa, è stata gentilissima. Villa Lutz, la loro azienda agricola, produce vino e zucche; hanno un frutteto ed un orto, un pony un po’ spelacchiato che piace molto ai bambini, pecore e maiali, uno stagno con le ninfee, un bosco con una ventina di cervi. Ovviamente non mancano altalene, giochi e vasca con la sabbia per i bambini. Da lunedì a mercoledì offrono la mezza pensione, con cene deliziose tutte di carni e verdure della fattoria. Da giovedì a domenica le sere aprono l’osteria e gli avventori si accomodano ai tavoli sotto gli alberi davanti alla casa, e gli ospiti possono cenare con salumi e formaggi casalinghi ma la cucina è chiusa perchè – credo – non riescono a seguire sia gli ospiti interni che quelli esterni contemporaneamente.

Ecco, a voler trovare un difetto, le stanze, almeno quelle che abbiamo visto noi, sono un po’ piccoline, ma tanto ci si sta solo per dormire.

La zona è collinosa e agricola. A Kapfenstein ci sono poche case sparse, anche se non mancano campi da tennis e da beach volley (!!!) e il piccolo supermercato (unico negozio del paese, insieme alla banca) ha il suo sito internet. L’unica cosa che manca è un collegamento wi-fi, ma si può sopravvivere senza.

Inoltre Kapfenstein è a 10 minuti dal confine con la Slovenia e a mezz’ora dal confine con l’Ungheria e dal parco naturale Orsegi.

Poi, se uno vuole, in meno di un’ora si arriva a Graz. Se si va a Graz, la cosa più comoda è uscire dall’autostrada a Graz Est, parcheggiare al Murpark dove con 7 euro si paga il parcheggio per tutta la giornata e un giornaliero per tutti i trasporti cittadini (sul sito c’è scritto che ci sono anche parcheggi gratis, e in tal caso il solo giornaliero costa € 4,30, ma io questo non l’ho provato) e prendere il tram n. 4 che porta dritto alla Hauptplatz, nel cuore della città.

A Graz ci siamo stati. E’ sempre bella.

Oltre a quello che ricordavamo, abbiamo scoperto che dall’ultima nostra visita hanno costruito la Murinsel, un esempio di architettura moderna veramente bellissima che fa arrabbiare ancora di più quando la si confronta con la maggior parte delle schifezze, fatte passare per riqualificazioni, che le nostre amministrazioni riescono a far costruire.

Vabbè. Tornando a noi, naturalmente a Graz non si può non fare un salto allo Schlossberg. Siccome poi porto sempre in vacanza lo stomaco siamo passati alla Hofbäckerei Edegger; meritano veramente i dolci al marzapane: i Mozartkugel (che ricordano quelli industriali ma sono dieci volte più grandi e cento volte più buoni), e i Keiserdessert (wafer, marmellata, marzapane e cioccolata nera o al latte).

Altra cosa che abbiamo scoperto è che in Stiria del Sud si possono fare delle meravigliose gite in bici, veramente alla portata anche di chi la bici la tira fuori solo una volta all’anno in vacanza.

Noi abbiamo fatto questa, saltando però la parte più a Nord e quella più a Sud che avevano un dislivello più accentuato. Tanto chi ci costringe? Mica è una gara.

Un consiglio: se si parte da Bad Gleichenberg e si arriva fino a sotto Straden percorrendo stradine in mezzo ai campi e fra le colline veramente idilliache ma completamente prive del benchè minimo baretto, e se all’una si decide alla fine di fermarsi su uno dei vari prati per consumare sotto il sole che picchia due biscotti o un succo di frutta messo nello zaino alla partenza, bisogna invece resistere perchè dopo due o tre curve si arriva a Marktl dove c’è un museo della civiltà contadina (cioè una specie di affollata soffitta a cielo aperto dove la gente ha ammucchiato vecchi aratri, elmetti, zappe, ma anche cavalli a dondolo, organetti, lapidi funerarie e chi più ne ha più ne metta) e soprattutto c’è una trattoria con tavoli all’aperto sotto fronde ombrose dove servono bibite gelate e piatti di stagione.

Infine abbiamo scoperto che in Stiria del Sud ci sono delle attrezzatissime terme dove si possono tranquillamente passare intere giornate.

Noi siamo andati prima di tutto a Loipersdorf, a 15 minuti di macchina da Kapfenstein. Non costa pochissimo (24 euro il giornaliero, più 10 euro di cauzione che ti restituiscono quando riconsegni il pass elettronico, con possibilità di diminuzioni se stai dentro meno di 4 ore). Però ci passi veramente la giornata. Dentro ci sono piscine al coperto e piscine all’aperto; piscine termali a 38 gradi; piscine termali a 30 gradi; piscine d’acqua fredda; vasche per il relax; vasche con giochi per ragazzini con scivoli, trampolini, onde artificiali, vortici; vasche per bambini piccoli con sabbia, secchielli e giochini; massaggi; saune; solarium; due ristoranti; bar; prati per prendere il sole; campi da beach volley e da calcetto da spiaggia; villaggio degli indiani; giochi all’aperto; ecc. ecc. ecc. (puff puff).

Poi abbiamo provato ad andare a Bad Radkersburg, a venti minuti di macchina da Kapfenstein. Simile a Loipersdorf, anche se un po’ più piccolo. Di bello a Bad Radkersburg c’è inoltre che le terme sono proprio sulla Mur, con bei prati lungo il fiume e possibilità di fare escursioni coi canotti. Inoltre la Mur fa in quel punto da confine fra Austria e Slovenia e dalle terme si vede la parte solvena del bel paesino (che in Austria si chiama Bad Radkersburg e in Slovenia si chiama Gornja Radgona), con il suo castello sulla collina.

Invece abbiamo visto solo da fuori le terme di Bad Blumau. Solo da fuori intanto perchè costa una botta, e poi perchè è pochissimo adatto ai bambini. Però, almeno da fuori, la visita merita, almeno se uno apprezza le architetture di Friedensreich Hundertwasser.

Ultime annotazioni sparse. Ci sono altre terme, come quelle di Bad Gleichenberg, che non abbiamo provato perchè decisamente orientate alla clientela adulta ed al relax; altre, come quelle di Bad Waltersdorf, che non abbiamo provato perchè erano troppo lontane. Una amico ci aveva caldamente consigliato di visitare Kőszeg in Ungheria, che in effetti sembra bella ma dista da Kapfenstein almeno un’ora e tre quarti di macchina, e con in bambini era improponibile (per arrivare poi in un borgo antico…). Fürstenfeld, il centro un po’ più grosso della zona, non è brutta ma non abbiamo trovato niente di entusiasmante. Invece pensiamo con gratitudine al Burgenlandhof di Jennersdorf dove, dopo le nove di sera, di ritorno dalle terme, quando ci stavamo già rassegnando all’idea di cenare in stanza con acqua e biscotti (in Austria in genere le cucine chiudono verso le otto e mezza di sera, e nella nostra fattoria era uno dei giorni senza mezza pensione) abbiamo invece trovato questo bel ristorante con giardino, buona cucina e la commovente attenzione della cameriera che quando ha preso le ordinazioni ci ha segnalato che sul retro c’era un angolo per i bambini con scatolone di lego, seggioline e tavolini, dove i piccoli si sono intrattenuti fino all’arrivo della cena.

Insomma, una bella vacanza.

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