Pro memoria

16 luglio 2009

Allora.

Sono d’accordo che la realtà è complicata e quindi non intendo abbandonarmi a semplificazioni alla Grillo tipo “ministri e parlamentari sono nostri dipendenti e devono mettersi sull’attenti” ecc. A un dipendente, tanto per dirne una, si impartiscono ordini di servizio mentre un ministro agisce in autonomia e peraltro, rappresentando un’istituzione pubblica, merita il rispetto particolare che è dovuto allo Stato.

Detto questo, nella risposta che viene data al giurnalista nel video qui sopra, non c’è una sola cosa che riesco a definire come giusta.

La domanda era pertinente e lecita. Forse provocatoria? Forse, non lo so. Anche in questo caso, aveva diritto a una risposta. Il giornalista sbagliava? Gli si doveva spiegare perchè. E poi magari gli si faceva notare che era provocatorio.

Invece gli è stata data una risposta che mi suona tanto “specchio riflesso faccia da fesso, gne gne gne”.

Quello che si percepisce dalla risposta è:

1. Non sono diposto a rispondere alle critiche

2. chi mi critica lo fa per secondi fini (peraltro loschi, meglio che non mi fate parlare), e non perchè io meriti delle critiche

3. Il mio operato è comunque irreprensibile, e quindi chiedetemi se volete dei chiarimenti ma non di giustificare quello che faccio

Così decisamente non funziona

Ceterum censeo Silvium Berlusconi esse destitendum

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: