Faccio una domanda assolutamente astratta.

E’ più grave che venga accertato che un alto funzionario dello Stato mente sistematicamente ai cittadini o che un alto funzionario dello Stato nella sua vita privata (e al di fuori delle sue funzoini pubbliche) paga delle donne consenzienti per far sesso con loro?

Anzi, riformulo la domanda.

Ha importanza che un alto funzionario dello Stato menta sistematicamente ai cittadini? E che nella sua vita privata paghi delle donne consenzienti per far sesso con loro?

Ecco, a me la risposta sembra ovvia.

Ma siccome ultimamente niente pare essere più abbastanza ovvio, lo dico io:

La questione del sesso è assolutamente irrilevante. Se sono tutti adulti, consapevoli e consenzienti che si accoppiino pure dentro e fuori dal matrimonio, fra uomoni, donne, a gruppi, in costume, con o senza giocattoli erotici. E che si divertano pure e si rilassino (o almeno ci guadagnino bene, se lo fanno per quello), così dopo ognuno torna alle proprie altre occupazioni più soddisfatto e efficiente.

La questione della menzogna è invece assolutamente fondamentale.

Semplicemente, chi viene pescato a mentire ai cittadini non può svolgere un alto incarico dello Stato. Punto.

Ecco, che si abbia la sensazione che il fulcro della faccenda sia il sesso e non l’onestà è avvilente.

Annunci

Pro memoria

16 luglio 2009

Allora.

Sono d’accordo che la realtà è complicata e quindi non intendo abbandonarmi a semplificazioni alla Grillo tipo “ministri e parlamentari sono nostri dipendenti e devono mettersi sull’attenti” ecc. A un dipendente, tanto per dirne una, si impartiscono ordini di servizio mentre un ministro agisce in autonomia e peraltro, rappresentando un’istituzione pubblica, merita il rispetto particolare che è dovuto allo Stato.

Detto questo, nella risposta che viene data al giurnalista nel video qui sopra, non c’è una sola cosa che riesco a definire come giusta.

La domanda era pertinente e lecita. Forse provocatoria? Forse, non lo so. Anche in questo caso, aveva diritto a una risposta. Il giornalista sbagliava? Gli si doveva spiegare perchè. E poi magari gli si faceva notare che era provocatorio.

Invece gli è stata data una risposta che mi suona tanto “specchio riflesso faccia da fesso, gne gne gne”.

Quello che si percepisce dalla risposta è:

1. Non sono diposto a rispondere alle critiche

2. chi mi critica lo fa per secondi fini (peraltro loschi, meglio che non mi fate parlare), e non perchè io meriti delle critiche

3. Il mio operato è comunque irreprensibile, e quindi chiedetemi se volete dei chiarimenti ma non di giustificare quello che faccio

Così decisamente non funziona

Ceterum censeo Silvium Berlusconi esse destitendum

Oggi sciopero

14 luglio 2009

14 luglio 2009