Sull’orlo del vomito

23 maggio 2009

Diciamo che mi rammarico parecchio che su questa … (non so come definirla) non abbiano abilitato i commenti dei lettori

Praticamente nessuno (per ora) sale su una sedia e dichiara apertamente il proprio pregiudizio.

Però da anni i giornali hanno iniziato a sbattere in prima pagina notizie in cui uno straniero è accusato di qualche crimine. Prima gli albanesi, poi i nordafricani, poi i rumeni e gli zingari. Che se fosse una fotografia fedele, la vera notizia avrebbe dovuto essere: “gli italiani hanno smesso di uccidere e rubare!”. Sai che scoop? Ma purtroppo non credo che fosse così.

Adesso siamo al passo successivo: quando un italiano combina qualcosa, nel titolo o nell’occhiello dell’articolo si specifica che è italiano.

Che da un lato uno potrebbe dire “ah beh, i giornali stanno cercando di rimediare al danno fatto e mostrano che non solo gli stranieri commettono reati”, ma poi ci si pensa meglio e si capisce che, se anche fosse così, sarebbe – come si dice da questa parte d’Italia – pezo el tacon del buso (peggio la toppa del buco).

Perchè – ammesso che faccia notizia un crimine efferato, ma questo è l’effetto “gatto spiaccicato” e probabilmente non può esistere giornalismo che ne faccia a meno – il punto è che non ha nessuna importanza di che nazionalità è l’autore di un crimine efferato. Aggiungere quest’informazione significa attribuire rilevanza al collegamento crimine-nazionalità.

Ed allora ha ragione il Presindente (della Repubblica, che è l’unico Presidente che abbiamo, l’altro coordina i ministri ma non rappresenta la nazione): c’è un problema di xenofobia.

“La demenza calunniosa assedia il Cav., che contrattacca con audacia”.

Perchè non “con maschio vigore”?

“La demenza calunniosa assedia il Cav., che contrattacca con audacia”.

Perchè non “con maschio vigore”?