Le vie della storia

27 aprile 2009

In un qualche modo trovo rassicurante che facendo una ricerca fra le immagini su google con la parola “Mussolini”, fra le fotografie del dittatore che arringa le folle e quelle del suo cadavere appeso a testa in giu’ in Piazzale Loreto, spicchino i ritratti di sua nipote con le tette di fuori.

New look – old look

27 aprile 2009

Ma perche’ ultimamente Berlusconi nelle fotografie pubblicate sui giornali indossa sempre una maglia nera sotto la giacca?

Spero che sia perche’ il nero smagrisce.

Eeeeehhh?!?!?

27 aprile 2009

Del tentato arrembaggio ad una nave da crociera abbiamo gia’ parlato, per altri motivi, su questo blog.

Ora leggo su Corriere online che il capo dei pirati avrebbe rilasciato un’intervista telefonica a France presse, che lo ha contattato nel suo quartier generale a Eyl, villaggio costiero a 800 chilometri a nord di Mogadiscio (testuale, vedi qui).

Ora, non so neanche se la notizia e’ vera o no, ma non riesco a resistere dall’immagiarmi la scena.

Telefono che squilla su una scrivania di una segretaria nella hall di un elegante palazzo, con alle spalle, in sovraimpressione e retroilluminato con una tenue luce ambrata, il logo aziendale: un teschio su sfondo di due sciabole incrociate.

– Buon giorno, qui France Press, cerchiamo il sig. Mohamed Muse
– Buon giorno, vedo se ha terminato con il consiglio di amministrazione, attenda in linea prego … si’ il sig. Muse e’ libero, passo la chiamata, buon giorno
– Muse
– Buon giorno sig. Muse, qui la France Press, stiamo scrivendo un articolo sulla vostra iniziativa di ieri al largo delle Seycelles, ha dei commenti per la stampa?
– La nostra organizzazione si e’ prefissa per il 2009 degli obiettivi estremamente ambiziosi: la cattura di una nave così grande avrebbe segnato una nuova pagina della pirateria al largo delle coste somale. Purtroppo, per ragioni tecniche, non siamo riusciti a catturare la nave.
– Attribuisce una parte di merito alla difesa dalla MSC Melody?
– Sulla Melody hanno usato buone tattiche, ma non si tratta solo di questo. Non era la prima volta che attaccavamo questo genere di navi e siamo andati molti vicini alla sua cattura. L’abbiamo tempestata di colpi di arma da fuoco. Purtoppo avevamo altre squadre impegnate in operazioni e per questa cattura abbiamo dovuto utilizzare una squadra di non più di una decina di pirati.
– C’e’ delusione per aver mancato questo obiettivo?
– Non posso nascondere di essere deluso ed anche un po’ amargeggiato, ma sono fiducioso sul fatto che con maggiore pianificazione e mettendo a frutto l’esperienza maturata centreremo l’obiettivo.
– Quindi non vi date per vinti?
– Quest’azienda non ha mai rifiutato alcuna sfida. Ritenteremo e questa volta non falliremo, questo lo puo’ tranquillamente scrivere.
– Grazie sig. Muse, La saluto e Le auguro buon lavoro
– Di nulla, buon lavoro a Lei.

P.S. la maggior parte delle frasi sono tratte dal virgolettato dell’articolo del Corriere

“Israeliano D.O.P.”

27 aprile 2009

Una nave da crociera italiana, mentre navigava a nord delle Seychelles, e’ stata abbordata da un gommone con a bordo dei pirati che hanno aperto il fuoco nel tentativo di compiere un arrembaggio. Tuttavia non ci sono riusciti perche’, mentre il capitano compiva delle manovre diversive, gli agenti della sicurezza a bordo hanno risposto al fuoco facendoli desistere. Qui la notizia.

Ora, il personale della sicurezza era israeliano. Uno puo’ ritenerlo rilevante e dirlo, o ritenerlo irrilevante e non dirlo.

Quello che non capisco e’ il modo in cui la notizia e’ stata data, ad esempio, dal giornale radio Rai e dal Corriere online (v. link sopra), che hanno parlato di “personale della sicurezza di origine israeliana”. Cosa significa “di origine israeliana”? Che sono nati si’ in Israle ma poi, navigando per tanti anni senza mai mettere piede a terra, sono diventati “cittadini della nave” (tipo il pianista sull’oceano)? che per una strana coincidenza, pur avendo altra nazionalita’, sono tutti discendenti di cittadini israeliani?

Ho tre ipotesi:

Uno. E’ una strana forma di discriminazione di rimbalzo, come quella che affligge, in buona fede, alcuni miei amici ai quali pare brutto dire “quel tizio e’ ebreo” e quindi dicono “quel tizio e’ di origini ebraiche”, usando una circonlocuzoine come farebbero se dovessero definire “non vedente” un cieco o “diversamente abile” un handicappato.

Due. E’ una strisciante forma di negazionismo, come se l’esistenza dello stato di Israele non fosse poi cosi’ certa e quindi non si potesse essere cittadini israeliani ma tutt’al piu’ avere una vaga connessione di origine con Israele.

Tre. Non c’e’ nessun motivo logico e si tratta di mera sciatteria giornalistica.

Non so quale sia peggiore.

Semplifichiamo: decido io come mi pare e voi non rompete le balle.

Essere informati di un terremoto, salire su un’elicottero per raggiungere la zona colpita e non dimenticare di portarsi dietro sull’elicottero almeno un fotografo che ti possa ritrarre mentre sorvoli il terriotrio martoriato abbracciandolo con lo sguardo del capo che, con un colpo d’occhio, fa propria la situazione ed elabora istantaneamente una soluzione per non lasciar solo il suo popolo.

Alloctonia

2 aprile 2009

Quando si inserisce una specie aliena in un habitat non suo, questa ne mina l’equilibrio; l’ecosistema infatti, evolutosi senza la presenza dell’elemento estraneo, non è in grado di difendersi dallo stesso che prende così il sopravvento.
Per questo, non era per nulla una buona idea consentire a Berlusconi di entrare in politica.